venerdì, 28 marzo 2008

Capire che dentro quell'essere c'era ancora la sua ex è stato abbastanza facile.
Fargli capire che avevo capito...(scusate il gioco di parole) è stato abbastanza facile per me acidella e stronza come sono.
Cercare di negare per lui è stato decisamente difficile.
Essere davvero sicura adesso che è un cojone totale è stato facilissimo!
Niente tristezza, niente lacrime amare, niente delusione...beh insomma...alla fine questo è il  bello di queste consocenze superficiali in cui condividi poco, questo è il bello di restare perfettamente con i piedi per terra....questo è il bello....

il brutto...


Gira e rigira sono punto e a capo.

E tu chi seiiiiii????!!!!!!
Adesso cosa ci fai qui nei miei mille pensieri e nella mia confusa vita....
Adesso cosa vorresti tanto quanto me?!!!!

Sono punto....punto punto punto....

A CAPO???!!!!


Kittye contestava alle 13:22 per pensieri, amore, racconti, real life, emozioni, sclero
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mercoledì, 19 marzo 2008

Quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione...
La prima diceva: "Io sono la pace, ma gli uomini non riescono a mantenermi accesa: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegmermi!" Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente. La seconda diceva: "Io sono la fede, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa." Appena ebbe terminato di parlare, soffiò una leggera brezza su di lei e la spense. Triste, triste la terza candela, a sua volta disse:  "Io sono l'amore, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più di amano, i familiari" .
 E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
In quel momento un bimbo entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità disse: "ma cosa fate! voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!"
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela impietositasi disse:  "non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono la speranza."
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

Kittye contestava alle 11:58 per pensieri, racconti, emozioni
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