mercoledì, 19 marzo 2008

Quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione...
La prima diceva: "Io sono la pace, ma gli uomini non riescono a mantenermi accesa: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegmermi!" Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente. La seconda diceva: "Io sono la fede, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa." Appena ebbe terminato di parlare, soffiò una leggera brezza su di lei e la spense. Triste, triste la terza candela, a sua volta disse:  "Io sono l'amore, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più di amano, i familiari" .
 E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
In quel momento un bimbo entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità disse: "ma cosa fate! voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!"
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela impietositasi disse:  "non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono la speranza."
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

Kittye contestava alle 11:58 per pensieri, racconti, emozioni
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